lunedì 3 marzo 2014

PARLANDO DI RIVOLTA FISCALE....


Parlando di rivolta fiscale si pensa a Befera.. Vorrei esprimere un mio punto di vista: radicale se volete, ma ragionato. Chi ci ha traditi coprendo un ruolo pubblico di dirigente ha una responsabilità nei confronti del Cittadini che rappresenta. Dovrebbe agire come un buon Padre di famiglia; se lo fa bene lo pagheremo lautamente, e se non lo fa bene lo manderemo a casa per prendercene uno migliore. Ma se oltre a non farlo bene danneggia i cittadini, e lo fa in modo doloso, deve pagare per i danni commessi. E se scopriamo che si è venduto ai nemici, che è un loro sicario tradendo così la fiducia di milioni di cittadini, deve morire. Nel caso del sistema fiscale italiano, lugubre rotella di un ingranaggio messo a punto per stritolarci prelevando liquidità in tutti i modi, dovremmo farla pagare a chi ne è stato l'ideatore e a chi ne è stato l'esecutore. Il sistema fiscale italiano è ingiusto, anticostituzionale, illogico, usuraio, incomprensibile. Lo si guardi per quel che è: 110 tasse ideate NON in modo per far pagare gli utenti in base alla loro capacità contributiva nutrendo un Cosa Pubblica al nostro servizio, bensì in modo di togliere liquidità dalla popolazione per obbligarla a rivolgersi agli istituti di credito conniventi, farli ipotecare i loro beni mettendoli a garanzia del credito per poi confiscarglieli, distruggerla economicamente e psicologicamente per poterla depredare, annientare ed infine conquistare. 

Le teste di legno - di solito dei personaggi di poco rilievo intellettuale e morale - diventano i sicari di criminali d'alto bordo. Oddio, non sono proprio dei criminali se vogliamo; in fondo Soros ha fatto solo gli affari suoi in modo legale - come ama dire di se stesso - chissenefrega se ha messo in ginocchio intere popolazioni fra cui la nostra con le sue speculazioni del cazzo. Ma se guardiamo gli effetti di queste attività commerciali, i danni verso gli ignavi cittadini sono devastanti. Disoccupazione, ineguaglianza sociale, emigrazione, distruzione della tradizione e della cultura. Gli ideatori si questi piani di distruzione e successiva occupazione territoriale sono degli astuti strateghi commerciali; ma perchè non chiamarli astuti strateghi MILITARI ? In fondo di tratta di una nuova tecnica militare senza cannoni, una tranquilla procedura a base di leggi atta a distruggere una nazione per poi occuparla politicamente, economicamente, militarmente. 

In Italia ci sono le basi Nato e Usa, le banche mondiali, e il Governo guidato dai banchieri. L'occupazione è già avvenuta; silente. Ora distruggono le famiglie, ti obbligano a diventare gay, a diventare europeista per farti morire nel mar grande del globalismo che non è altro che il governo della solita elite, ovvero da criminali che commettono crimini contro l'umanità assoldando politici e dirigenti che guadagnando stipendi a 6 cifre e godendo di notorietà mediatica, diventando sicari dei poteri forti. Diventano nemici, ma purtroppo non indossano la divisa per poterli identificare; ma di fatto sono nemici. E noi siamo in guerra, una guerra finanziaria condotta da poteri occulti. E siccome siamo in guerra, se scopriamo un nostro generale si è venduto al nemico, lo processiamo e poi lo fuciliamo per alto tradimento.

Chi era ed è al comando del sistema fiscale italiano ha fatto suicidare non una ma mille persone, ha creato disagio a milioni di persone con le cartelle pazze e gli studi di settore e i dirigenti senza esame di dirigente (600 su 900) messi lì per obbedire in silenzio agli ordini di squadra. Chi ha gestito Agenzia Entrate ed Equitalia ha contribuito a portare l'Italia alla rovina con un regime fiscale al servizio dei soliti che vogliono far fallire Stato e Cittadini per rilevarlo con una pipa di tabacco. Ha creato disagio, infelicità, ha trasformato l'Italia in un paese senza presente, senza futuro e senza gioia. No, non va licenziato, va catturato, processato e condannato per alto tradimento. E sapete il Codice Militare cosa prevede in questo caso. ZACK !!


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