domenica 22 agosto 2021

È giùnta lora di muovere il culo





Eva Militant

di Giulio Milani:
"Ieri il Cts ha chiesto al governo l’introduzione dell’obbligo, anche se sarebbe più opportuno dire che il governo, tramite il Cts da lui stesso nominato, ha chiesto a sé stesso di introdurre l’obbligo. Oltretutto è arrivata l’approvazione in via definitiva della FDA americana per Pfizer e Moderna, ossia il governo americano, attraverso il suo ente di certificazione, ha superato l’autorizzazione in emergenza. Così si crea una “verità ufficiale”. Ma il punto non è questo, il punto è l’escalation a cui stiamo assistendo. In neanche due settimane, mentre ancora combattiamo contro il Green Pass - introdotto il 6 agosto - già si annuncia l’arma successiva: l’obbligo. Questo significa che toglieranno il Green Pass? Niente affatto, la progressione procede per accumulo. Prima chiusure, poi mascherine e distanziamento, poi chiusure, mascherine, distanziamento e vaccino, poi chiusure, mascherine , distanziamento, vaccino e Green Pass, poi chiusure, mascherine, distanziamento, vaccino, Green Pass e obbligo. Il passo successivo sono i campi di detenzione/quarantena perenne per chi non rispetta l’obbligo e la vaccinazione forzata dei minori. A quel punto saremo rimasti in così pochi che potranno anche buttarci ai pesci. 
La coscrizione volontaria si è fermata al 60%; con l’aggressione, come giustamente l’ha chiamata Figliuolo, alle fasce giovanili in rincalzo alla renitenza dei cinquanta/sessantenni, si raggiungerà forse il 70%. A questo punto serve l’obbligo. Basterà l’annuncio di pesanti sanzioni pecuniarie e penali per convincere un altro buon 10/15%, forse qualcosa di più. Quando saranno vicini al 90% potranno procedere con gli arresti presso i campi di detenzione e la sottrazione dei minori, come sta accadendo in Australia. Si parla di questi campi da mesi, ovviamente come di fake news: sono una realtà, come è una realtà l’intero piano di assimilazione al nuovo mondo tecnologico e militare descritto e spesso anticipato nell’ultimo anno e mezzo nonché ampiamente previsto fin dagli anni sessanta presso l’ala radicale e libertaria della sinistra occidentale. 
Sono tutti collusi. Destra, sinistra, sindacati, industriali. Appena il governo del banchiere e dei preti ha introdotto  il Green Pass, sia chi si dichiarava contro quanto i favorevoli, tutti indistintamente hanno iniziato a chiedere l’obbligo. C’è una sproporzione totale tra la minaccia epidemiologica - ormai sempre più remota, contenibile - e la “soluzione”: proprio questa mancanza di senso della misura fa capire che in ballo c’è molto di più della vaccinazione collettiva. Si fermeranno? Non facciamoci nessuna illusione: siamo un “pericolo pubblico”, ce lo dicono ormai tutti i giorni. Gli annunci di de-escalation servono solo per illudere i servi volontari e per tenere calme le carceri. Questo è un processo ideologico, culturale ed economico che mira a risettare l’intero sistema occidentale senza che nulla cambi in ordine alle cause del suo tracollo, a partire da quelle spirituali - le meno citate di tutte, e dunque le principali. 
Che fare? I prossimi due mesi sono decisivi. Dobbiamo prevedere e anticipare tutte le mosse, anche se è doloroso farlo, perché implica uno stato d’ansia crescente, e farci trovare pronti. Non è la prima volta che un’accelerazione del sistema produce esuli e guerriglieri. Qualcuno imbraccerà il fucile per evitare una vaccinazione? Ne dubito. Sono furbi, perché il punto sotto la luce del lampione non è quello dove abbiamo perso le chiavi: la verità va cercata al buio. Perché la ricerca si sposti, è dunque indispensabile produrre a nostra volta un’escalation di tensione che costringa il governo ad alzare il filo spinato prima che si sia rimasti in pochi. A quel punto, sarà sempre più difficile sostenere di proteggere un bene comune, perché un bene comune - se è tale - è appunto un valore condiviso e non qualcosa che ha bisogno dell’uso della forza per imporsi. Loro alzeranno il filo spinato e sarà chiaro a tutti che c’è una guerra in atto e questa guerra, che nasce col pretesto dell’epidemia e poi della coscrizione universale, riguarda tutto tranne che un virus e una puntura. La mobilitazione totale è cominciata. 
Due soli mesi per alzare il livello dello scontro. Detto in estrema sintesi: è giunta l’ora di muovere il culo."
#rivoluzioneallegra


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3 commenti:

  1. Unica rivoluzione valida fu quella del 1789, che poi alla lunga però vide emergere Napoleone ...unica rivoluzione oggi : buttare a mare i cellulari , ma nessuno lo farebbe , e nn potrei avervi letto , tra l altro ...CHE FARE ? Salvare la pelle, possibilmente in molti ....

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  2. Direi unica rivoluzioni "regolari" - termine propriamente massonico - demagogie legittime furono l'indipendenza americana - la rivoluzione francese e quella d'ottobre russa (includerei l'unità d'Italia stessa).

    Muovere il culo oggi come scrive giustamente QUETA significherebbe buttare nella pattumiera tutti i smartphone e compagnia. Tutto il resto è e rimane demagogia illegittima...

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  3. Mi chiedo cosa ci impedisce di vedere .Probabile che stiamo usando la mente di chi ci controlla ,ci hann dato quel cablaggio . Ma è pur vero che per reprimere così l'umanità aveva di certo trovato il modo di risvegliarsi , ecco il confine di guerra

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