la realta' è un'altra

la realta' è un'altra
SII UN RIBELLE E SPEZZA LE CATENE DEI CONDIZIONAMENTI REPRESSIVI

lunedì 30 gennaio 2012

PRIMA SI ESCE DALL'EURO/PA MEGLIO E'


L’economia sta rallentando. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono in costante diminuzione da cinque mesi. Dopo migliaia di miliardi di dollari che il governo ha pompato nell’economia per farla rivivere, le aziende degli Stati Uniti hanno chiuso il 2011 con il fattore di crescita più basso degli ultimi due anni.
Gli Stati Uniti sono un ottimo soggetto di studio perché quello che succede lì poi viene replicato in Europa e quindi in Italia.
L’anno scorso è stato l’anno peggiore per le vendite di case nuove negli Stati Uniti dal 1963 (!) a causa della rivendita dell’enorme numero di case pignorate (ricordi la “bolla immobiliare”?) che ancora sovrasta il mercato immobiliare. I prezzi delle case sono destinati a calare ancora nel 2012.
Il tasso di disoccupazione (che include sia persone che hanno rinunciato a cercare lavoro sia lavoratori part-time che cercano un lavoro a tempo pieno) è ormai da tempo del 15% negli Stati Uniti. Stiamo parlando di un paese dove esiste la libertà di licenziare e quindi non esiste la difficoltà ad assumere quando c’è effettivamente lavoro, e questo significa che davvero la richiesta di beni e servizi è diminuita.
Le banche sono ancora nel caos. La crisi del debito in Europa è un grosso problema per le banche americane, il buco è di quasi 1 trilione di dollari.
Molti paesi europei si trovano di nuovo in recessione nonostante le varie manovre e anche gli Stati Uniti sono sul punto di ricadere nella recessione.
I media non ne parlano, il naufragio della Concordia sembra capitato a fagiolo per togliere l’attenzione mentre i governi approvano provvedimenti in silenzio per carpire ancora più denaro. Senti parlare di “aumentare il fondo salva stati”. Dove pensi che li prendano quei soldi? Non te lo dico per non offendere la tua intelligenza.
Che cos’è il “fondo salva stati”? Non è altro che il MES, o suoi cloni ribattezzati con altri nomi e sigle.
Ciò che i media non dicono è questo: Gli Stati Uniti tecnicamente sono in bancarotta.

L’euro è nelle stesse condizioni del dollaro USA

Le cose in Europa sono molto, molto peggio di quanto riportato nei media mainstream.
Il 27 ottobre 2011, i leader della eurozona hanno detto che per salvare la Grecia le banche europee avrebbero dovuto fare un taglio del 50% sul valore dei loro prestiti alla Grecia. Questo significa che la Grecia è tecnicamente insolvente. Spagna e Italia non sono in condizioni molto migliori.
Le misure di austerità sono difficili da vendere in Europa. L’estate scorsa la polizia greca ha dovuto utilizzare i gas lacrimogeni per disperdere 20.000 manifestanti che protestavano davanti al Parlamento Greco contro i tagli dei salari e gli aumenti delle tasse.
Il19 ottobre, la protesta organizzata crebbe coinvolgendo 70.000 persone.
In Europa il 2012 sarà un anno di proteste ancora più vigorose grazie alle misure di crescente austerità che verranno introdotte quest’anno.
L’euro sta scendendo progressivamente rispetto al dollaro. Immagino un tempo in cui i paesi europei più ricchi si stancheranno di salvare i paesi più poveri (in realtà sta già accadendo), e ogni paese tornerà alla propria moneta. In definitiva, l’euro fallirà, e con essa le economie dei paesi europei più a rischio: Grecia, Spagna e Italia se permetteranno che i loro governi continuino a spendere più di quanto incassano.

A molti la prospettiva che l’Italia esca dall’eurozona non piace molto perché pensano che  perderebbero tutto. Purtroppo è più probabile che l’euro crolli per altri paesi che usciranno prima dell’Italia e nel frattempo ci avranno già impoverito le varie manovre europee “salva stati”. Quelli che ritorneranno alla loro moneta sovrana, dopo un periodo in cui i cittadini dovranno purgare i peccati dei loro sprovveduti governanti, possono sperare in una ripresa economica e persino prosperità senza precedenti.


domenica 29 gennaio 2012

PORTARE IN GIRO UN CADAVERE


Devi osservare il comportamento dei governi, americano ed europei. Parlano di aumentare il “fondo salva stati” (il MES o simili). Come si salva uno Stato? Si prendono i soldi da questo fondo per darli a uno stato in difficoltà perché possa tirare avanti in attesa che si metta in sesto. Il problema è che quello stato che si è ridotto così male non si riprenderà e alla fine non ce la farà se non cambia totalmente la sua gestione economica, proprio come le famiglie. Ci sono famiglie prospere e famiglie fallimentari. Una famiglia prospera risparmia e spende oculatamente il suo denaro, in una fallimentare i suoi membri spendono al di là delle loro possibilità, acquistano a credito auto di grossa cilindrata, televisori al plasma da 54 pollici, vacanze dispendiose, ecc. Nessuno presterebbe dei soldi a chiunque si comporti in quel modo.
I politici dovrebbero fare un corso di economia domestica obbligatoriamente prima di partecipare alla vita politica, per imparare la gestione del denaro pubblico, che non si differenzia da quella di una famiglia se non nell’entità delle somme, e per comprendere che non si può spendere più di quanto entra, altrimenti il fallimento è assicurato.
Ma i politici non sono davvero così stupidi come possa sembrare, alcuni lo sono, ma gli aiuti salva stati in realtà servono solo a salvare l’euro. Se uno stato fallisce, l’euro inizia il suo declino fino alla sua sepoltura e le monete personalizzate di ogni stato saranno ambiti oggetti da collezione.
Per questo tengono in piedi ad oltranza uno stato che tecnicamente è in bancarotta. Ma portare in giro un cadavere come nel film “Weekend con il morto” oltre che faticoso e snervante, non può andare avanti per molto.
Per fare un esempio, quando fallì il comune di Napoli, lo stato (noi) assorbì il debito. Se fosse stata un’impresa privata, sarebbe stata dichiarata bancarotta, per di più fraudolenta, perché la gestione del comune non è stata esente da frodi, collusioni, ecc.
Il comune di Napoli, dopo che ci siamo fatti carico dei suoi debiti, ha risolto la situazione? No. E’ cambiato il modo di gestire, senza intrallazzi? No. I problemi che Napoli aveva ci sono ancora tutti e se non vengono fatti cambiamenti sostanziali ci sarà un’altra bancarotta, poi un’altra, e così via.
Bisogna cambiare il sistema economico e i governi gerontocratici vanno sostituiti da gente giovane, che sa usare i computer, e ogni mezzo di comunicazione super veloce, persone che abbiano immaginazione, sognatori, capaci di creare futuri diversi, energie pulite, gente a cui piace Tesla e altri del suo calibro.
Invece ci ritroviamo anche con senatori a vita ridotti a quasi mummie da andare a prendere nella clinica dove risiedono per portarli in parlamento e avere così il voto che manca per fare approvare una legge.
I governi non hanno soldi per evitare la prossima recessione. I governi hanno speso troppo, al limite della pazzia. E come per il comune di Napoli, se fossero aziende non potrebbero fare altro che dichiarare bancarotta. E data la corruzione in cui molti governanti sono coinvolti, sarebbe bancarotta fraudolenta.
La Federal Reserve ha mantenuto viva l’economia negli ultimi tre anni, facendo fare gli straordinari alle sue macchine per stampare il dollari. Quando c’è molto denaro in circolazione i tassi di interesse vengono abbassati. Negli USA sono vicini allo zero. La Federal Reserve non può ovviamente abbassare i tassi d’interesse sotto lo zero e questo porta a una condizione di stallo perché l’incentivo a chiedere denaro in prestito è il tasso che si abbassa. Contemporaneamente più soldi la Fed stampa, aumenta l’inflazione, e i tassi vengono alzati nel tentativo di fermarla e a lungo termine queste operazioni soffocheranno l’economia.

fonte medicenon

sabato 28 gennaio 2012

IL DOLORE NON E' UNA MALEDIZIONE

Il dolore non è una maledizione, bensì un’indicazione stradale: indica la direzione che porta al Palazzo di Cristallo.
Per poter risiedere stabilmente nel Palazzo è necessario essersi purificati. Ogni volta che entriamo nel Palazzo usando come serratura un eccesso di sofferenza, veniamo purificati un po’ di più. Ogni ingresso ci permette di ottenere una fugace visione del Palazzo e al contempo di operare un’ulteriore purificazione interna che ci renda un giorno degni di stabilirci nel Palazzo senza farci additare a causa delle nostre esalazioni di terricoli.

Come turisti maleducati in alta montagna tendiamo a lasciare rifiuti di ogni genere dietro di noi, testimoniando così l’inconsapevole passaggio di un terricolo medio all’interno di un’area incontaminata. Ma ciò non ci verrà concesso nella Dimensione Superiore. La nostra spazzatura – credenze, fissazioni, sensi di colpa... astio, paura, fastidio... – non potremo manifestarla in loco, pena l’immediata improvvisa espulsione attraverso le mura del Palazzo di Cristallo, il quale non sopporta nulla che si trovi anche solo leggermente al di sotto della Purezza del Cuore. Saremmo rigettati con la stessa grazia di un rigurgito.

........
Non è un caso che divenga possibile entrare nel Palazzo di Cristallo proprio in coincidenza di un abbandono, una separazione, un tradimento... mentre sia quasi impossibile riuscirci nel corso dell’innamoramento iniziale, che risulta invece essere una costellazione dei momenti di maggiore »dimenticanza di sé«, durante i quali il terricolo staziona in una costante fase REM e pronuncia frasi “d’amore” che sfiorano lo Zen del ragionamento idiotico.

L’innamoramento iniziale è il fall in love degli inglesi, il tomber amoureux dei francesi, la cui traduzione letterale in italiano è “cadere in amore”. La coscienza cade in uno stato di infantile »dimenticanza di sé« più grave, se possibile, rispetto al consueto. La distanza dal Centro di Gravità raggiunge i suoi picchi massimi. Al contrario, proprio in corrispondenza di una separazione o di un tradimento che producano una sufficiente quantità di dolore, diviene possibile, qualora si posseggano sufficienti determinazione, coraggio e resistenza al dolore – le tipiche qualità dei guerrieri Senza Sonno –, girare la chiave della Presenza nella serratura della sofferenza e accedere al Palazzo di Cristallo.

Non evitare il dolore, ma non badare al dolore. Diceva Victoria Ignis.



Più il dolore è intenso più siamo prossimi al Palazzo di Cristallo. È davvero aberrante che i terricoli rifiutino in maniera ossessiva il dolore emotivo, compiendo anche le azioni più turpi pur di restarne distanti. Invece un acuto dolore è un insegna commerciale con su scritto: House of Joy – Free entrance. Ma questo solo se sappiamo restare in stato di Attenzione, senza accusare niente e nessuno all’esterno di noi come causa di quel dolore, il che ci scaraventerebbe lontano dalla porta d’ingresso proprio un attimo prima di infilare la chiave nella serratura


Una volta dentro il Palazzo realizziamo che l’Amore non è qualcosa dal quale entriamo e usciamo, bensì uno stato che noi stessi siamo. E l’ingresso nel Palazzo non è uno spostamento, bensì un mutamento vibratorio della nostra coscienza.



A ogni passaggio nel Palazzo di Cristallo – che è un Palazzo di Fuoco, al centro del quale è collocata la Fontana del Vril – un frammento del nostro ego viene bruciato e non farà mai più ritorno. 

Prima o poi l’ego – ammesso che sia mai esistito – morirà comunque. Possiamo solo decidere se farlo morire a causa di un’improvvisa e purificante scarica elettrica – un tuffo nella Fontana del Vril – oppure spegnerci lentamente e tranquillamente, come tutti, nel sonno. Ma non chiedete consiglio a Jim Morrison.


Fonte Salvatore Brizzi Link

Il libro di Draco Daatson - Parte XXIX



















CERCASI SCIOPERO DISPERATAMENTE



Marco Cedolin
La giornata odierna era stata presenta con grande enfasi da giornali e TV come il venerdì nero dei trasporti, con bus, metropolitane, treni, aerei e navi bloccati, a causa dello sciopero indetto dai sindacati di base, per protestare contro il decreto liberalizzazioni varato dalle banche.
Ma oggi, per trovare notizie che documentino la situazione, in merito ai disagi e alla portata della protesta, occorre scalare l'home page dei maggiori quotidiani, fin quasi ai trafiletti di fondo pagina.
Trafiletti che raccontano di disagi tutto sommato contenuti e partecipazione scarsa, nulla di eclatante, nonostante la contemporaneità con il blocco degli autotrasportatori in corso da giorni avrebbe potuto lasciare presagire esattamente il contrario.
Esiste la possibilità che i media abbiano ricevuto dalle banche l'ordine di minimizzare gli effetti della contestazione, per non creare a Monti altre difficoltà. Così come è possibile che i sindacati di base, quando si tratta di lottare contro le banche (gradite anche a tanta sinistra) abbiano manifestato una minore propensione ad impegnarsi per la buona riuscita della protesta.
La sensazione preponderante è però quella che queste motivazioni siano in fondo marginali, mentre la vera ragione del flop (o chiamatelo voi come meglio vi pare) alligni nella crescente insofferenza dei lavoratori nei confronti del meccanismo dello sciopero, sia esso indetto dai sindacati canonici a libro paga della finanza o da quelli di base ancora non cooptati e asserviti completamente......


In una situazione dove i diritti dei lavoratori ancora in vita vengono falcidiati quotidianamente e la pratica di uso comune consiste nel mendicare una qualche occupazione ad interim con salari sempre più cinesizzati, chi ancora lavora, soprattutto nel pubblico impiego, sta cadendo preda di un profondo disorientamento.

Ha un senso aderire ad uno sciopero "inutile" (come hanno dimostrato di esserlo tutti quelli portati avanti negli ultimi decenni) che non si propone obiettivi concreti e si riduce a qualche ora di stop, con contorno di sfilata con le bandierine, perdendo il salario di una giornata di lavoro, con tutta la fatica che si fa a campare la famiglia fino alla fine del mese?

Sempre più lavoratori (come dargli torto?) questo senso proprio non lo trovano, dal momento che dopo aver creato qualche disagio e portato avanti la sfilatina in maniera politicamente corretta, cioè senza blocchi ad oltranza, dure contrapposizioni, pretese fatte valere con intransigenza, tutto resterà esattamente come prima (fino alla  mattanza di diritti prossima ventura) e gli unici ad aver perso tempo e denaro alla fine dei giochi saranno stati proprio loro.

Nell'Europa delle banche e dei banchieri al governo, con gli stati commissariati e senza alcuna sovranità, anche lo sciopero è ormai una pratica sulla via dell'estinzione, che ormai esiste per il solo scopo di fornire alle sigle sindacali una qualche dignità e una qualche forza, quando fingeranno di andare a contrattare con il governo, sulla base di quello che le banche hanno deciso da tempo dovrà accadere.

fonte il corrosivo leggi tutto

venerdì 27 gennaio 2012

JA' SEI NAMORAR

INGANNO MORTALE





Dott Willner autore di Inganno Mortale
nel video in diretta Tv nel 1993 in Spagna si inietta in sangue di un sieropostivo
e nel 1994 in una conferenza stampa ripete l'operazione nel North caroline
non risulto' mai sieropositivo al test e mori' o meglio fu fatto morire di infarto nel 1995

Si inietta il sangue di un s+ per sfatare le GRANDI BUGIE sull’AIDS:
Venerdì 27 ottobre 1994, nella hall di un albergo di Greensboro, nel North Carolina, il dottor Robert Willner dette il benvenuto ai suoi ospiti. Passò poi la parola a un uomo di colore che gli stava accanto. Questi si presentò e spiegò di essere sieropositivo. Willner fece un passo avanti per facilitare il compito dei numerosi fotografi e operatori televisivi presenti, poi senza aggiungere alcuna spiegazione aprì la sua valigetta, estrasse un ago ipodermico e lo inserì nella mano dell'uomo e quindi rapidamente nella propria, per due volte. 
Nella sala si formò un'atmosfera gelida. I giornalisti non avevano neppure il coraggio di parlottare tra loro, né tantomeno di fare domande. Willner concluse rapidamente la seduta spiegando di essersi iniettato il sangue di un individuo sieropositivo (cioè infettato dal virus dell'Hiv) per attrarre l'attenzione dell'opinione pubblica sul "più grande imbroglio mai perpetrato".
Descrisse l'epidemia di Aids come "un labirinto di menzogne, creato da un vero e proprio lavaggio del cervello."
Così inizia "La scienza imbavagliata, eresia e censura nel caso AIDS" By Massimiano Bucchi mednat



Non è difficile immaginare il danno che avrebbe potuto causare alle potenti lobby delle case farmaceutiche si parla di miliardi di dollari spesi inutilmente in farmaci test e ricerca
credete che questa gente possa permettere al dott Willner di smascherali ? e cosi' muore di infarto
e per loro il problema è risolto 


" ..Sappiamo che errare è umano, ma l'ipotesi Hiv=Aids è un errore macroscopico. Lo dico forte e chiaro per mettere in guardia la gente.." By Kary B. Mullis
Premio Nobel per la Chimica nel 1993 per aver scoperto la PCR (Polymerase Chain Reaction) reazione a catena della polimerase.


si errare è umano , ma qui si tratta di imbroglio, qui parliamo di inganno mortale

giovedì 26 gennaio 2012

LA SCHIAVITU' MODERNA







 Lobiettivo centrale di questo film è quello di smascherare la condizione dello schiavo moderno nel quadro del sistema totalitario mercantile e di rendere visibili le forme di mistificazione che occultano questa condizione servile. È stato realizzato con lunico scopo di attaccare frontalmente lorganizzazione dominante del mondo.




L'oppressione si modernizza utilizzando ovunque forme di mistificazione
che permettono di mantenere nascosta la nostra reale condizione di schiavi.
Mostrare la realtà così' come è veramente e non come ci viene presentata
dal potere costituisce la sovversione più' autentica

mercoledì 25 gennaio 2012

MONTI ELABORATORE HAL 9.1



Ho una sensazione di freddo alla schiena. Guardo Rigor Montis, la Frignero, Passera e le facce di cera dei vari ministri e vedo dei contabili, degli esattori, dei curatori fallimentari, degli ESTRANEI. Chi li ha invitati? Chi li ha votati? Mi ricordano la pubblicità degli anni '80 della Johnson, la signora Luisa, la domestica seria e precisa, dal fare sicuro, che si presentava alla tua porta, dal motto "Comincia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water" perché usava la schiuma attiva di Magic Water.
Il governo di Magic Monti sta facendo le pulizie di casa nostra senza preoccuparsi di chi ci abita in questa casa. Le categorie sociali gli sono indifferenti. Pensionati, camionisti, tassisti, cassintegrati, piccoli imprenditori è come se non ci fossero, come se non avessero mai abitato in Italia. I ministri non fanno parte del tessuto sociale, non sono stati eletti, non devono rispondere a nessuno, non discutono con le controparti, eseguono il loro mandato. Sembrano alieni in visita ispettiva, alteri. Indifferenti a tutto tranne che alle banche. Ospiti che sono diventati padroni, che dopo tre mesi cominciano a puzzare tremendamente e il water non lo puliscono mai.
Mi inquieta la perdita totale, definitiva della democrazia e la accettazione di questa perdita da parte degli italiani come se fosse ineluttabile, ovvia, scontata. Come se la democrazia fosse un optional. Negli anni '70 andava di moda l'esproprio proletario. Si entrava in un supermercato e si faceva la spesa senza pagare. Si usava così. Oggi assistiamo all'esproprio bancario, una sottrazione dei diritti dei cittadini, dall'art.18 alla cassa integrazione, fatta alla luce del sole con rigidità burocratica da persone grigie, in giacca e cravatta, per salvare le banche e l'euro. Li guardo e non vedo umanità, ma lo sguardo fisso e indecifrabile degli squali. Il Paese va a fuoco, ma per loro è solo una pratica da chiudere al più presto. Magic Monti, la schiumattiva che mantiene il water profumato.


Grillo Blog

se davvero vogliono eliminare le lobby e le caste devono eliminare loro stessi autodistruggersi,visto che  non cela faranno mai,diamogli una mano aiutiamoli



martedì 24 gennaio 2012

LA PROTESTA ARRIVA AL NORD





La protesta nei caselli bergamaschi durera' fino a venerdi', notte e giorno, "trasportounito" e aderenti volontari chiedono la partecipazione delle altre categorie di autotrasportatori, e di lavoratori in generale. Bergamo, Seriate, Dalmine, Capriate, in questi caselli si chiede partecipazione a tutti, CHE LA PROTESTA RISULTI TOTALE, DA TUTTE LE CATEGORIE SOCIALI E LAVORATIVE, CONTRO QUESTO GOVERNO DI BANCHIERI E LE LORO MANOVRE ANTI ITALIA.
per aggiornamenti "lo sai","lo sai bergamo","forconi lombardia" in facebook


Caricato da 

Un sussulto inconsueto in un Paese dall’encefalogramma piatto.
Sembrava un’azione destinata a spengersi, come un cerino. La protesta non si è fermata, ha superato lo Stretto ed è sbarcata sul Continente. Il fuoco va divampando. Segno di un’Italia che cerca di scrollarsi di dosso quel torpore e quell’apatia tipica di un popolo rassegnato.
Il Movimento dei Forconi, da giorni non è più ignorato. Ha visto aumentare i propri seguaci e staconquistando spazio, da sud a nord, espandendosi in tutta Italia e provocando disagi su molti tratti della rete autostradale. Cosa ci vogliono dire i nostri cittadini che da giorni sono al freddo? “Siamo ancora in tempo per provarci, per impugnare il forcone e riprendere quello che, per pigrizia, abbiamo lasciato che andasse in malore”.
L’Italia s’è desta, come recita l’Inno di Mameli. E dalla Sicilia la protesta risale, verso Nord. Questa mattina in varie regioni della Penisola i tir hanno dato inizio al blocco delle principali vie di comunicazione. Disagi un po’ ovunque, ma questa è solo l’altra faccia della medaglia.
Chiusi caselli sulla A1 nel Lazio, blocchi in Campania, Puglia e Lombardia. In tutte le regioni, il Movimento dei Forconi protesta contro i rincari, soprattutto dei carburanti (maledette accise) e degli stipendi dei politici. La voce si sta facendo forte, il grido è sempre più unito, da nord a sud. Il ministro dell’Interno non esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso.
Un paese diviso tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri, tra lavoratori e profittatori. Che nel gennaio 2012 mostra un ultimo sussulto.
fonte link

IL GOVERNO FOTTE TUTTI....UNIAMOCI

Se i cittadini fossero UNITI come lo sono i politici quando si tratta di fotterci, il problema non esisterebbe. Loro si FINGONO divisi, ma quando si tratta dei loro interessi sono COMPATTISSIMI... lo dimostrano i voti bipartisan per aumentare i loro super-stipendi, per salvare i loro vitalizi, le "assenze strategiche" nei banchi dell'opposizione, che ha di fatto permesso alla maggioranza di approvare un provvedimento su tre DATI ALLA MANO (vedihttp://bit.ly/tFTV5r) -  La maggioranza dei cittadini invece si "combatte" a vicenda, divisi tra "centrodestra" e "centrosinistra", addirittura tra ideologie consegnate alla storia come "fascisti e comunisti"... manca solo la lotta tra "monarchici" e "repubblicani", poi siamo a posto.

fonte staff nocensura.com


La prima (e ad oggi unica) vera protesta contro l’esproprio bancario, portato avanti dal governo dell’usura, sta facendo saltare i nervi di mr. Goldman Sachs e della congrega di servoprofessori che lo coadiuvano nell’impresa di rendere l’Italia un grande successo come la Grecia.
Per ironia della sorte a far barcollare Monti non sono i sindacati, già preventivamente cooptati sul libro paga del professore, non è la sinistra antagonista in profonda crisi d’identità e decisamente a corto di antagonismo quando si tratta di combattere Bruxelles e le banche e neppure la Lega di Bossi dispensatrice di aria fritta. Sono i camionisti, che ridotti con le pezze al culo hanno messo i propri mezzi di traverso, bloccando la macchina del consumo e toccando nel vivo l’unico nervo scoperto di un banchiere con tanto aplomb: il portafoglio! Quello suo e dei suoi padroni naturalmente, perchè i portafogli degli italiani somigliano ogni giorno di più a dei porta monete.
Mario Monti è rimasto un poco spiazzato, (ma solo un poco non fatevi illusioni) perchè fermamente convinto di avere comprato tutti coloro che era necessario comprare, per garantirsi l’acquiescenza del paese……..



di Cedolin Marco
Il Corrosivo
continua su oltre la coltre

MESSAGGIO DI ANONYMOUS

lunedì 23 gennaio 2012

DIRITTO DINASTICO


questione farmacie ,premetto che per me le farmacie andrebbero tutte chiuse perché vendono veleno e ingrassano  Bigpharma. ma se si voleva proprio liberalizzare  quello che ha fatto monti non mi sembra proprio liberalizzazione ciò che ha fatto invece è solo ampliamento della pianta organica, con il decreto ultima stronzata del governo 
(forte con i deboli e debole con i forti) cosa succede?
Prendiamo le farmacie. Continueranno a essere ciò che sono sempre state: le sole autorizzate a vendere farmaci, come è ovvio che sia. Però crescerà il numero dei punti vendita: da 18mila a 23mila, cioè più 5mila
e saranno messe a concorso e saranno vinte da farmacisti anziani (l’anzianità fa punteggio) o, più probabilmente, raccomandati. Gia Si sa come funzionano i concorsi pubblici in Italia. I vincitori  (magari pagando una tangente o favorendo qualcuno della commissione,i farmacisti sono ricchi molto ricchi, Pensate che l'ASL paga ai farmacisti il collegamento internet senza limiti naturalmente) acquisiranno la proprietà della farmacia e potranno lasciarla in eredità ai figli laureati e non laureati. Questa è la liberalizzazione delle farmacie per monti questi confondono liberalizzazione con ampliamento della pianta organica per diritto dinastico ,il governo dei professori che pena...
in questo caso la lotta era tra berlusconi che favoriva i farmacisti e bersani che ha tentato di favorire
la lega coop e parafarmacie e ha perso bersani invece l'Italia perde sempre con questo governo fantoccio

Ivano Antar Raja

domenica 22 gennaio 2012

TRECENTO



IL MONDO SAPRA' CHE UOMINI LIBERI SI SONO OPPOSTI AL TIRANNO
CHE POCHI SI SONO OPPOSTI A MOLTI IL MONDO SAPRA' CHE ANCHE
UN DIO RE PUO' SANGUINARE

SFOGO DI UN CITTADINO






Credo che ogni cittadino italiano, in questi ultimi giorni stia cercando di dare risposta alla seguente domanda: "Ma che male ho fatto per ritrovarmi in una situazione del genere? Ridotto sull'orlo della povertà, dopo una vita di lavoro, privazioni e sacrifici!" Con lo stipendio più basso di tutta la zona €uro e come se non bastasse, con il prelievo fiscale più alto d’Europa, costretto a subire le angherie di un governo non eletto dai cittadini, ma imposto al Parlamento da un Presidente della Repubblica, che, pur nel rispetto della Costituzione, ha sottratto al popolo italiano la sovranità che gli appartiene in virtù dell'articolo 1 della stessa. Dimostrando così quella scarsa propensione alla democrazia, tipica del suo partito di antica provenienza, quel Partito Comunista, che fino al 1989, veniva ispirato dagli eredi di Stalin, che per lunghi decenni hanno privato di ogni libertà tutti i Paesi dell'Est Europeo. Rendendosi protagonisti delle inspiegabili invasioni dell'Ungheria, prima e della Cecoslovacchia poi, dove i carri armati dell'Armata Rossa, hanno soffocato sul nascere il desiderio di libertà delle rispettive popolazioni.
Ricordo bene che in quell'occasione, i comunisti italiani, dei quali il Presidente Napolitano era un esponente di primo grado, non ebbero il coragggio di schierarsi contro quegli inammissibili atti. Evidentemente, anche se i tempi sono cambiati, il DNA della più alta Carica dello Stato è sempre lo stesso, vale a dire privo di spazio per la democrazia.

La decisione di affidarsi ad un governo tecnico è stata approvata di buon grado dai parlamentari di quasi tutti gli schieramenti politici, che in questo modo potranno continuare a beneficiare degli assurdi privilegi di cui godono, fino al termine del loro mandato.
Da anni sento parlare di necessità di riformare la Costituzione, per rendere più governabile il nostro Paese. Io credo che la prima modifica necessaria alla nostra Carta Costituzionale sia quella dell'articolo 67, per introdurre il limite massimo di due mandati ad ogni membro del Parlamento, come suggerito dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Volto nuovo della nostra politica, di conseguenza poco gradito alle talpe che da decenni si annidano nei palazzi del potere, beneficiano ingiustamente di grandi privilegi e stanno portando il popolo alla fame, come facevano i Sovrani del Medio Evo.
In tutto questo c'è una profonda contraddizione con la società civile, dove in ogni impresa privata, quando un dipendente non risulta produttivo viene giustamente licenziato, a noi invece cittadini Italiani è stato tolto il diritto di mandare a casa questi politici incoerenti ed incapaci, che dobbiamo continuare a strapagare e mantenere in Parlamento, anche se con la loro incompetenza e inefficenza hanno portato il Paese sull'orlo del fallimento. Mi chiedo per quanto tempo ancora, dovremo sopportare questa situazione assurda.
In questi ultimi giorni la gente siciliana ha manifestato contro i provvedimenti assunti e quelli paventati del Governo, espressione dei poteri bancari, che sono la causa di questa crisi economica, pensata e pilotata da loro, per rendere il popolo sempre più povero, quidi più debole. Risulta sconcertante è che in un Paese dove non esiste alcun limite alla libertà di stampa, si abbia potuto apprendere di tale protesta solamente attraverso la rete, mentre gli organi di informazione ed i programmi di intrattenimento televisivi, gestiti e condizionati dal potere politico, hanno volutamente ignorato l'avvenimento, e noi dovremo continuare a pagare il canone TV?
I servi del potere, hanno puntualmente insinuato che dietro la protesta c’è lo zampino della Mafia e del partito d’estrema destra Forza Nuova, cercando di sminuire la portata dell'avvenimento.
Mi auguro che l’esempio della Sicilia si propaghi in tutta l’Italia, in modo da spazzare via questo Governo ed i politici opportunisti e corrotti che lo sostengono. Bisogna iniziare una rivoluzione, pacifica se le istituzioni attuali lo permettono, altrimenti dovremo usare tutti gli altri metodi possibili, per mettere fine a questa dittatura delle banche e dei poteri forti.
Lo Stato siamo noi cittadini contribuenti, non certo questa classe politica che ci amministra. Pertanto quando le scelte del Governo e del Parlamento non concordano con il volere del popolo, i rispettivi componenti devono essere sostituiti, con le buone o con le cattive.
Il nemico attuale della gente comune è lo Stato che tramite le sue istituzioni sparse su tutto il territorio nazionale, vessa continuamente i cittadini. Uno Stato che paga i suoi debiti sempre in ritardo, ma pretende che il cittadino sia puntuale nel versmento dei tributi imposti e non tollera alcun ritardo, se questa è democrazia.
Questo Stato, con la stessa mentalità delle banche, quando un cittadino o un’impresa si trova in difficoltà economica, invece di cercare di aiutarli mettendo in campo tutti, quei provvedimenti che potrebbero risollevarli, fa l’esatto contrario, manda gli esattori di Equitalia, con conseguente fallimento delle imprese o con il suicidio delle persone migliori, dotate di grande dignità, quella che manca completamente nel mondo politico.
Mi rivolgo a tutti gli imprenditori, che a causa della crisi economica, voluta e pianificata dal potere bancario, si trovassero in difficoltà, a non fare gesti inconsulti, perché loro e i loro dipendenti sono la parte migliore di questo Paese e non hanno alcuna responsabilità per quello che sta loro accadendo, semmai dovrebbero essere quei corrotti, incompetenti e fannulloni che ci amministrano, a suicidarsi in massa, la loro eventuale mancanza porterebbe grande giovamento alla nostra società.
I politici avevano promesso che entro il mese di gennaio 2012, avrebbero diminuito i loro stipendi, hanno mantenuto la promessa? Mi pare proprio di no, anzi sembra che i loro benefici continuino ad aumentare, nonostante si cerchi di far credere alla gente l'esatto contrario.
Colleghi cittadini è ora di organizzarsi e di rispolverare i nostri attributi, prendendo esempio dai rinnovati Vespri Siciliani, per scendere in piazza e manifestare contro le misure inique prese e che prenderà questo governo. Dobbiamo uscire dall’Euro, riappropriarci della sovranità monetaria. Vi sembra logico che noi, vale a dire lo Stato, acquistiamo dalla Banca Centrale Europea, BCE, privata e non pubblica, il nostro denaro pagandolo in Titoli di Stato al valore nominale stampato sulla banconota più il 2,5 %, con conseguente aumento del debito pubblico.
L’unica salvezza per il nostro Paese è quella di porre fine al “ signoraggio bancario”, la gran truffa del secolo, come ha fatto recentemente l’Islanda e che intende fare nel prossimo futuro l’Ungheria. Dobbiamo ripensare un nuovo sistema paese, più equo socialmente, dove la dignità del singolo cittadino deve essere la cosa più importante, eliminare le lobby, i privilegi e costruire una società che sappia riconoscere e rispettare i gli autentici valori di una civiltà contemporanea.

Bordano, lì 21-12-2012.
IL LIBERO PENSATORE

Enzo Picco per nocensura.com

DITTATORE CONTO TERZI


di Marco Cedolin



Se c'è una cosa che non può essere contestata all'usuraio Mario Monti, è la propensione a lasciarsi condizionare da quello che accade intorno a lui. Anzi si percepisce nettamente la sensazione che al sapienziale professore non importi assolutamente nulla di tutto ciò che prescinde dalla certosina applicazione dei comandamenti impartiti dalla BCE.
Mentre i Forconi paralizzano la Sicilia e la protesta inizia a dilagare anche fuori dall'isola, mentre i tassisti scendono sul piede di guerra, i benzinai minacciano una serrata di 10 giorni, gli autotrasportatori sono in fermento, i commercianti mugugnano, gli edicolanti si arrabbiano.......
perfino gli avvocati annunciano 2 giorni di sciopero e probabilmente i farmacisti seguiranno a ruota, lui non si scompone assolutamente e forte dell'armatura garantitagli dal consenso, non elettorale (che conta poco) ma della congrega dei burattinai di Bruxelles, vara in sole 8 ore di Consiglio dei ministri il nuovopacchetto di liberalizzazioni.
Un pacchetto che metterà in ginocchio svariate decine di migliaia di lavoratori, ma garantirà nuove fulgide prospettive di facili profitti, al largo consumo e a Legacoop in primis, passando attraverso i grandi gruppi finanziari e le multinazionali.
Monti incarna il perfetto archetipo del dittatore (per conto terzi) del tempo moderno. Linguaggio da insegnante universitario, grande aplomb, assoluta impermeabilità nei confronti del paese che deve demolire, serioso come un becchino e restio a lasciarsi intenerire, qualunque cosa accada.

Un altro capitolo è stato scritto e verrà presto archiviato, dopo avere tassato ogni cosa che si muova, eliminato le pensioni e liberammazzato alla rinfusa è già ora di pensare al lavoro. Ci sono ancora un mucchio di categorie che vanno ridotte sul lastrico e Bruxelles detesta perdere tempo in chiacchiere, accada quello accada, non c'è forcone che tenga. Se qualcuno non gli toglie le pile continuerà a marciare dritto per la sua strada, come il robottino della duracell, finchè ci saranno italiani da spremere e qualcosa da regalare ai grandi potentati, non si fermerà, tic tac, tic tac....

sabato 21 gennaio 2012

IL PROFESSORE MATTO



il premier mario monti dice che con queste liberalizzazioni sarà incrementato il PIL del 10% ma qualcuno gli crede ancora? a parte napolitano berlusconi e bersani,ma vi rendete conto da chi siamo governati?un burattino manovrato dai vertici europei,ma vi rendete conto delle str....te che dice?


ma crede che al giorno d'oggi ci siano ancora dei pazzi pronti ad aprire un attività in Italia?
ma neanche se li pagate altro che a 1 euro di spesa, dice che non vuole scoraggiare le attività produttive
questo fa il contrario di quello che dice
Poi le stime di monti su quanto una famiglia potrà risparmiare grazie alle liberalizzazioni. Il premier ha spiegato che "è difficile prevedere quanto, però è vero che questa è una politica contro il costo della vita" meno male altrimenti che ci combinava?

poverino non sa cosa sia la massoneria e per una persona come lui  cosi' distante da associazioni segrete è difficile riconoscere un massone
questo personaggio  vuole farci passare per scemi, ma affidereste i vostri soldi o la vostra azienda da gestire a una  persona del genere questo vi lascia sul lastrico e vi racconta che è per il bene dei tuoi figli anzi per il bene dei figli non ancora nati. Devo dire concludendo che erano meglio le barzellette di berlusconi che le barzellette di monti


Ivano Antar Raja




..DECIDERE DI TORNARE A CASA



Ci siamo! Siamo nel 2012 e si fa un gran parlare riguardo alla possibilità che qualcosa di drammatico accadrà il 21 dicembre 2012. Forse il mondo finirà…  Forse ci sarà un’assunzione di massa nei cieli e ci troveremo tutti “lassù” insieme al padreterno, forse una nuova era di illuminazione sulla terra. Magia!
Non avvengono illuminazioni senza l’impegno individuale, nessuna bacchetta magica, né un solstizio d’inverno, né gli ufo, né qualsiasi altra cosa potranno rendere una persona illuminata senza la partecipazione e lo sforzo individuale.
Nei Veda ci sono informazioni sulla natura di questo mondo materiale. C’è tanta informazione sui cicli attraverso i quali questo mondo passa più e più volte. Per chi ha studiato i Veda non è un territorio inesplorato. Questi cicli si ripetono, come le quattro stagioni che abbiamo ogni anno. Il ciclo delle stagioni si ripete in continuazione. Allo stesso modo il ciclo delle quattro età o yuga (in sanscrito yuga significa era, età, epoca) si ripete più e più volte. Come sappiamo ogni stagione avrà una durata di tre mesi e poi inizierà la prossima stagione, anche queste quattro età o yuga si susseguono in modo molto sistematico.

Ci sono quattro Età o Yuga:
  1. Età dell’Oro, o Satya-Yuga della durata di 1.728.000 anni.
  2.  Età dell’Argento o Treta-Yuga, della durata di 1.296.000 anni
  3. Età del Bronzo, o Dvapara-yuga, della durata di 864.000 anni e, infine
  4. Età del ferro, o Kali-Yuga, l’era delle macchine e dei litigi e delle guerre, della durata di 432.000 anni.
Un ciclo completo delle quattro ere o yuga in sanscrito viene definito come catur-yuga, la cui durata è di  4.320.000 anni.
Siamo nell’era finale del ciclo delle Quattro Età, ovvero secondo i Veda nel Kali Yuga, l’era più degradata. Quindi in un certo senso si potrebbe dire che la fine del Kali-yuga è la “fine del mondo”. Ma in realtà il Kali Yuga non è la fine del mondo come l’inverno non è la fine delle stagioni. Dopo l’inverno ci sarà un altra primavera.
Alla fine dell’inverno tutto sembra morto. Ma con il sole di primavera tutto ringiovanisce e la nuova vita spunta su tutto il pianeta. Così, alla fine di questo Kali-yuga tutto sarà molto caotico e devastato. Sarà come la fine dell’inverno. Proprio come la fine dell’inverno significa l’inizio di una nuova primavera, ci sarà un altro Satya Yuga o Età dell’Oro e tutto l’universo inizierà a rinnovarsi.
Nei cicli passati c’è sempre stata grande devastazione alla fine del Kali Yuga. Questa Età ha una durata di 432 mila anni e da quando è iniziata sono passati solo 5.000 anni. Questo significa che alla fine del Kali-yuga mancano ancora 427 mila anni. Perciò ti posso assicurare che il mondo non finirà nel 2012. Che ci credi o no il mondo esisterà ancora nell’anno 429.000, quando il Kali-yuga finirà. Allora ci sarà una serie di eventi devastanti in rapida successione a cui farà seguito un rinnovamento che ci porterà in un nuovo Satya Yuga o Età dell’Oro.
E’ destinato a peggiorare, naturalmente. Questa è la natura del tempo. Alla fine sarà messo molto male. Ma andrà avanti per molto, sgretolandosi come una casa abbandonata. Non ci sarà nessuna “fine del mondo” fino a qualche tempo intorno al 429.000 e che non è proprio la fine del mondo. Sarà un momento di rinnovamento, come quando si ricostruiscono le case dopo un terremoto o maremoto, anche se di un altro ordine di grandezza. Una transizione dall’età oscura di Kali a una nuova Età dell’Oro di prosperità e illuminazione spirituale.

Dopo molte, molte, molte nascite nel mondo materiale, e molte, molte vite frustrate di sofferenza, una persona intelligente giunge alla conclusione che non c’è felicità nel mondo materiale e decide di tornare a casa, di ritornare ad essere il Dio che è.
C’è un altro mondo, un mondo spirituale. Questo è il luogo che tutti desideriamo raggiungere, anche se lo abbiamo dimenticato. Nel mondo spirituale, abbiamo una identità spirituale senza tempo che è eternamente giovane, piena di conoscenza e piena di beatitudine. Questa è la nostra condizione naturale. Ovviamente i concetti che parole come tempo e spazio esprimono sono solo metafore.
Ma anche se finisse il mondo il 21 dicembre 2012, qual’è il problema? Le persone hanno paura di morire, e questo fa parte dell’istinto di conservazione, necessario per continuare a vivere mentre si cerca la risposta all’enigma dell’esistenza. Ma di fronte a un eventuale inevitabile evento, perché continuare ad avere paura? La causa principale della paura di morire è che ci identifichiamo con il corpo materiale. A causa di questa identificazione con il corpo pensiamo di essere temporanei, mortali. Pensiamo che moriremo. Pensiamo di non essere permanenti, eterni.
Questo mondo materiale non è la nostra casa. Non possiamo mai essere felici veramente qui. Non siamo nel nostro ambiente naturale. Apparteniamo al mondo spirituale, siamo felici in un  ambiente spirituale.
La nostra esistenza in questo mondo materiale non ha uno scopo. Questo che dico contraddice tutto quello che hai letto e sentito a riguardo. Nessuno ha mai ha scritto che la nostra presenza su questo pianeta non ha alcuno scopo. Invece viene detto che ognuno ha la propria missione, che siamo qui per imparare, che siamo qui per espiare delle colpe, e altro ancora.
Come è possibile trovarsi in un luogo senza alcuno scopo, fosse solo quello di passarvi le vacanze?
Si può essere in un luogo senza alcuno scopo. Immagina una persona che, per vedere cosa c’è dentro, scivola in una buca profonda con le pareti lisce e senza appigli senza possibilità di potere uscire.  Non si trova in quella buca per uno scopo, non c’è alcuno scopo. Cadere in quella buca gliene ha fornito uno: uscire al più presto da quella buca. Tuttavia con il passare del tempo potrebbe dimenticare di esserci caduto dentro e che il suo scopo sia quello di conoscere tutte le caratteristiche e qualità di quella buca. E poi si potrebbero creare un sacco di teorie del perché si è in quella buca e perfino fondare delle religioni.
Allo stesso modo, attratti dalla sua bellezza, siamo entrati in questo universo e non siamo più riusciti ad uscirne. Poi con il passare del tempo siamo arrivati a credere che sia  tutto ciò che esiste, senza più chiederci da dove veniamo, e perché siamo qui.
L’unico scopo a cui valga davvero la pena dedicarsi è quello di uscire dall’universo materiale.
Tuttavia questo per la maggioranza delle persone che ancora cercano di affermasi in quanto umani per ottenere l’approvazione da altri esseri umani è inconcepibile, o per lo meno incomprensibile.
E’ necessario rendersi conto della propria esistenza come essere spirituali, non solo a livello concettuale ma facendone l’effettiva esperienza.
In questo consiste il risveglio. Tutto il resto, anche raggiungere la tranquillità mentale e la serenità d’animo meditando sulla bellezza della natura e la grandezza dello spirito non conta nulla se non offre la soluzione per uscire dall’universo materiale. Sarebbe come essere felici e contenti nella buca.
Per chi volesse saperne di più sui Veda ci sono due volumi interessanti. Per quanto i contenuti soffrano di eccessiva umanizzazione e un tentativo di attribuire una sorta di religiosità e insistenza sulla preghiera sono un buon inizio.
fonte e post completo medicenon