venerdì 17 giugno 2011

ACQUA DI PIOGGIA

Dovendo comunque scegliere quale acqua consumare, propenderei per l’acqua distillata naturalmente, mettendo in ordine di priorità:
1) acqua distillata e biologica della frutta succosa (angurie, meloni, pesche, cachi, 
uva, ciliegie, noci di cocco, ananas, agrumi, carote, canna, barbabietola
2) acqua distillata naturalmente (acqua di pioggia, filtrata, e acqua da neve pulita)
3) acqua di fonte d’alta montagna vicina a ghiacciaio
4) acqua potabile distillata industrialmente
5) acqua risorgiva delle nostre zone moreniche o comunque della pianura
6) acqua di rubinetto (dipende però da posto a posto, da rete idrica a rete idrica)
7) acqua minerale non gasata da fonti di alta montagna (più in alto è meglio è), con l’accortezza di 
versare l’acqua più volte da un bicchiere all’altro, onde ri-ionizzarla
8) acqua minerale non gasata (da qualsiasi fonte)
9) acqua minerale naturalmente frizzante 

Ma l’acqua piovana rimane sempre la migliore di tutte, la più naturale e pura, nonostante il pulviscolo atmosferico che è sempre natura, e nonostante le scie disseminate dagli illuminati, che naturali non sono ma che non impediscono alla natura di fare il suo corso.

Distillata, sporca ed acida: i pregiudizi sciocchi e traballanti della gente

L’acqua piovana è la numero uno.
Per coloro che la ritengono inadatta in quanto distillata, prendono un autentico doppio granchio, in quanto ignorano le qualità solventi dell’acqua pura e ignorano pure l’estrema differenza tra minerale inorganico delle acque (dannoso per la salute) e minerale organicato delle piante (sola fonte minerale possibile per uomo e animali).
Per coloro che la ritengono inadatta in quanto sporca, acida e quant’altro, rispondo che il pulviscolo atmosferico non è altro che frammento naturale di stelle e asteroidi, e comunque polvere naturale a cui siamo abituati. 

La pioggia è l’acqua madre di tutte le altre

In più, se davvero è sporca e acida l’acqua piovana, non vedo come le altre acque possano considerarsi diverse o migliori di essa, più pure o meno acide di essa. Questo significa non ragionare. Significa pure andare contro fatti accertati. In tutte le isole del mondo si ricorre all’acqua distillata della pioggia. 
E la gente insulare non soffre di orribili depositi calcificanti nei posti sbagliati dell’organismo, come succede ai bevitori di acque pesanti e mineralizzate.
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E’ anche l’acqua dura e cotta a rendere velenose le bevande

Un ricercatore olandese di nome Van Swieten sosteneva pure che Not only tea and coffee, but also water is the evil, e cioè che i gravi danni causati alla gente dal the e dal caffè, dalle tisane e dalle bevande cotte in genere, non dipendono solo dai veleni ivi contenuti (caffeina, theina, ecc) ma anche dal veleno specifico chiamato acqua cotta.
L’uomo, un animale sprovvisto di becco e di lingua spaziosa, strumenti naturali per bere

Il dr Lambe conclude la sua tesi in modo chiaro ed esplicito:
Avendo dimostrato l’influenza dannosa dell’acqua, avendo condannato i liquidi contenenti spiriti, droghe e fermenti, ne consegue che l’atto del bere in generale è un vizio innaturale dell’uomo, indipendentemente da cosa stia bevendo.
L’uomo, in altre parole, non è un animale bevitore di liquidi. Ha dovuto inventarsi il bicchiere.
Ha dovuto fabbricarsi le bottiglie, intrappolatrici di sostanze devitalizzate e pastorizzate, oppure di bevande fermentate e alcoliche, nessuna di esse buona per la sua salute.
I succhi di frutta freschi, ottimi sotto ogni punto di vista, non sono da considerarsi bevanda ma cibo.
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Il calcare delle acque non risparmia niente e nessuno

Analisi che confermano quanto i corpi delle persone siano caratterizzati da incrostazioni e da depositi calcarei, simili in tutto e per tutto a quei depositi che intasano i tubi della lavatrice.
Di cosa è mai composto il calcare, se non da minerali inorganici, in forma cristallina?
Questi esperimenti da noi non si fanno, visto che il digiuno è un tabù ed un nemico giurato della medicina.
Ma negli USA i digiuni sono all’ordine del giorno.
Le controversie sull’acqua sono esistite anche da quelle parti, ma alla fine sono state superate decine di anni orsono, con buona pace dei nemici dell’acqua distillata che hanno dovuto issare bandiera bianca.

Italia repubblica delle banane, ipnotizzata dalla McDonald’s e dalla Coca-Cola

L’Italia che scalpita contro l’acqua distillata sta facendo semplicemente una polemica di retroguardia, sta facendo la figura della nazione-pirla e della repubblica delle banane.
O meglio sta confermando che il paese è nelle salde grinfie della mafia delle acque minerali, che hanno impedito per anni l’entrata sul mercato italiano dell’acqua distillata.


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L’estrema dannosità delle acque dure è una realtà scientifica, non un’opinione

Non è facile per il corpo umano espellere i minerali inorganici depositati nei punti di emergenza prescelti dal sistema immunitario. Lo può fare soltanto se ha una grande vitalità e una grande forza energetico-enzimatica. La dannosità delle acque dure non è un’opinione ma una realtà scientifica provata con strumenti di misura e confermata dalle statistiche.
Il fatto che le acque dure, e che tutti i liquidi bolliti, persino le tisane, persino i succhi di frutta pastorizzati, persino le verdure cotte, scatenino la leucocitosi, cosa che non succede affatto con l’acqua distillata e coi cibi naturali crudi, significa che i minerali inorganici non trovano buona accoglienza nel corpo umano.
Vero che anche l’acqua distillata è cotta, ma a quel punto è liberata dall’ingombro dei minerali inorganici, e quindi diventa materiale neutro e puro

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Non esiste alternativa salubre ai minerali, fuori dalla frutta e dalla verdura. Firmato Shelton.

Herbert Shelton, fa il suo sommario della situazione come segue:

1) Il corpo umano ottiene i suoi minerali esclusivamente da una dieta di frutta e di vegetali crudi.
2) Il corpo umano non può in nessun modo e in nessuna circostanza usare minerali inorganici. Le acque minerali che l’uomo beve, vengono purificate e demineralizzate dal corpo in fase di utilizzo (dove i minerali non usabili sono messi da parte) e sono tentativamente ripresi in fase di espulsione scorie.
3) L’acqua minerale (non pura e non distillata) è addirittura velenosa per il corpo umano.
La prova lampante è che nell’arco di 30 minuti-3 ore dopo la sua ingestione, essa causa leucocitosi, 
ovvero proliferazione di globuli bianchi, segnale che la prima linea di fanti del sistema immunitario 
è entrata in guerra difensiva contro di lei.
4) Non dovremmo mai bere acque dure, se non in circostanze straordinarie e in casi di emergenza-sete.
Assurdo tassare il corpo e costringerlo a sciupare energia per l’utilizzo dell’acqua.
Bere acque dure è un po’ come respirare aria viziata. Equivale quasi a fumare.
Andiamo allora alle Bermuda

Non basta quanto sopra? Non bastano le prove portate da Paul Kouchakoff alla 1° Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi (1930)? Andiamo allora a cercare testimonianze più concrete.
Ci sono molte isole nel mondo, come ad esempio le Bermuda, dove non esiste altra acqua che quella piovana. La gente la raccoglie e la beve. Da quelle parti non esiste osteoporosi, carie, attacchi cardiaci, a condizione poi che la gente non indulga con la carne, il latte, il pesce e i cibi cotti.
Se interpelliamo gli specialisti italiani e francesi, nel campo della distillazione di acque marine, e della potabilizzazione acquea in genere, ne scopriamo delle belle.

C’è pure il cretinismo dei Pirenei

Se ci rechiamo invece nel punto dove esiste l’acqua più mineralizzata d’America, che è Saint Davids in Arizona, la gente è piena di problemi alle ossa, piena di carie e di osteoporosi, piena di cardiopatie.
Queste cose le sanno molto bene in America, ed è per questo che in USA l’acqua distillata si vende dovunque senza problemi, come del resto in tutta l’Asia e l’Africa.
Se andiamo sui Pirenei, tra Francia e Spagna, ci sono delle località note per l’alto tasso di cretinismo dei rispettivi abitanti. Cretinismo causato dalla ricchezza di calcio delle acque che bevono, calcio che finisce evidentemente nei meandri del cervello, impedendogli di funzionare al meglio.

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L’ACIDIFICAZIONE NON SI CONTRASTA CON LE ACQUE ALCALINE

Cominciamo con l’acqua. Ho ricevuto anch’io messaggi dalla Laura Perin, a cui bisognerebbe dare un premio Nobel come ottima promotrice commerciale di un progetto sbagliato.
Sono d’accordissimo con le tue osservazioni critiche. L’acidificazione si contrasta con la dieta e solo con quella. Non certo col sistema delle acque alcaline (nota bene alcaline e non alcalinizzanti, che è cosa diversa), o rese tali dai dispositivi vari in commercio. Non è questione soltanto di spreco economico, ma anche di immaginabili effetti collaterali, oltre che di inconvenienti di altro tipo. 
Non si va mai contro natura senza conseguenze negative soprattutto nel lungo periodo.

BASTA UN DISPOSITIVO CHIAMATO ALCALINIZZATORE E SEI IN PARADISO

Nella pubblicità relativa a questi aggeggi, si parla di cose giustissime, quali la normalizzazione della glicemia e della pressione, lo scioglimento dei calcoli renali, la normalizzazione del colesterolo, 
il ritrovamento della forma fisica, la perdita del grasso superfluo, la diminuzione della ritenzione idrica, la scomparsa della sindrome premestruale, la sconfitta dei fastidiosi sintomi della menopausa nelle donne. Ci mancava solo di aggiungere il diabete, la dialisi renale, la cardiopatia e il cancro.
Insomma, basta l’alcalinizzatore applicato sul rubinetto è il mondo torna a correre felice e contento.
Magari fosse così semplice.

IL CORPO NON E’ UN RIMPIAZZATORE MA UN TRASFORMATORE DI SOSTANZE

Alimentarsi con acqua alcalina significa produrre le stesse sottili alterazioni provocate dagli integratori minerali e dalle vitamine sintetiche.
La biochimica ha dimostrato da tempo che il corpo è un trasformatore di sostanze e non un rimpiazzatore. La proteina non proteinizza affatto il corpo umano, il prodotto alcalino morto e inorganico non alcalinizza affatto il sangue o il corpo, il latte non apporta affatto maggiore capacità caseo-emuntoria, la vitamina sintetica non vitaminizza affatto il corpo ma lo stimola, lo dopa e lo schiavizzza soltanto, al pari di una tazza di caffè.
Integratori e vitamine sintetiche sono accettabili esclusivamente in sede di pronto soccorso e mai come cura, non c’è Linus Pauling che tenga su queste cose basilari.
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Digiunare significa mettersi tranquilli a letto, staccare la spina col mondo, e bere dell’acqua

Leggiti pure la mia tesina Dalla Grecia di Ippocrate all’America di Shelton, dove il dr Shelton definisce il digiuno come semplice riposo fisiologico nel quale il paziente beve null’altro che acqua.
Senza complicarti troppo la vita, puoi acquistarti alcune bottiglie di acqua minerale superleggera di alta montagna. Se sei più bravo ancora, puoi raccogliere, filtrare ed imbottigliare dell’acqua piovana.(da raccogliere a temporale inoltrato)

Valdo Vaccaro


un elenco delle acque in commercio con residuo fisso piu' basso 





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