mercoledì 22 giugno 2011

2012 IL RISVEGLIO E LA FOLLIA

Infine parlo della follia che coinvolgerà tutti gli abitanti del pianeta nei prossimi anni. Il tempo psicologico sta infatti accelerando - e, come spiego ampiamente anche nel mio libro, il tempo psicologico è l’unico tempo che esiste, non c’è un tempo che scorre oggettivamente al di fuori della nostra coscienza - e le persone vengono sottoposte a livelli di stress sempre maggiori. Al di là della data più o meno certa e dei possibili disastri sul piano materiale, ciò che più importa riguardo l’argomento 2012 è l’aspetto socio-psicologico: le persone stanno impazzendo e impazziranno sempre di più. Ognuno sarà portato vicino al suo personale “punto di rottura”: chi è geloso vivrà la sua gelosia fino in fondo, chi possiede paure riguardo il denaro le vivrà fino in fondo, chi teme l’abbandono lo vivrà fino in fondo… e così via. 

Sarà una guarigione collettiva e, come tutte le guarigioni, anche questa comporterà una più o meno grande sofferenza. La misura della sofferenza sarà data dalla nostra resistenza all’inevitabile cambiamento.
O ci si arrende alla Vita e si lascia andare ogni attaccamento, oppure si impazzisce, perché gli attaccamenti ci verranno letteralmente strappati via dalla Vita stessa... che ci vuole bene. Si veda il numero incredibile di donne che vengono uccise dal loro ex compagno, si tratta ormai di una vera e propria strage quotidiana dovuta all’incapacità dell’essere umano medio di accettare ciò che porta la Vita rinunciando ai propri attaccamenti affettivi.

Più resistenza, più attrito, più dolore, più follia.
Restare nel qui-e-ora, accettare quello che c’è e non quello che noi vorremmo ci fosse, aprire il Cuore, guardare con coraggio le proprie paure… questo ci consente di attraversare indenni il 2012... e di farlo già oggi, senza dover aspettare quella data.



tratto dal blog Salvatore Brizzi

2 commenti:

  1. Io aggiungerei sciogliere la rabbia.
    Grazie Ivano

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  2. la rabbia è un emozione che ha a che fare con il fegato,purtroppo ci è stato insegnato sin da bambini a reprimerla come tutte le altre emozioni,
    poi succede che un evento traumatico come un abbandono o altro scateni tutta la rabbia repressa in maniera inconsapevole contro chi crediamo sia la causa,ma la rabbia è dentro di noi e l'altro è solo un opportunità per la rabbia di venire alla luce la rabbia inespressa è un bidone di dinamite pronto ad esplodere in ogni momento,esprimere la nostra rabbia consapevolmente da soli, gridare al cielo e poi consapevolmente accettarla e lasciarla andare ....
    ciao i am

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